eccomi, di ritorno dalla colazione con mio padre e con sciarpa e giaccone ancora addosso. Fisso lo schermo, faccio una capatina su fb (horror) faccio un giretto nella reading list che non ha nessuna intenzione di aggiornarsi e da anteprime di post vecchi di giorni.
È prevista qualche fatica culinaria nei prossimi giorni di festa e questo mi agita un po' aggiungendo ansia all'ansia.
Ieri dicevo che sto conducendo una parvenza di vita normale considerata il periodo storico (ma vivo comunque in zona gialla e non ho patito quasi nulla, anzi proprio per nulla)e la mia condizione clinica.
Però è una mezza menzogna: sono calma solo quando c'è mio marito, mi anestetizzo di documentari di cronaca nera e trascuro il resto delle cose che in teoria mi piace fare: leggere, lavorare a maglia, il corso di disegno. Mi ricordo quando ero una ragazza di 20 (21-22-23-24) anni, quando per non sentire il dolore e la paura che scaturivano dai miei stessi comportamenti disfunzionali fumavo tanto hashish. Ed diamine se era davvero una pessima idea! L'hashish è forte, fa venire paranoie e se non si è in una buona predisposizione esacerba tutto quelle che non andava bene prima dell'assunzione. Che brutti viaggioni ho fatto e le paranoie, le paure, le allucinazioni. Altre volte invece era divertente. Purtroppo per anni il consumo è stato praticamente quotidiano perché mi era insopportabile affrontare qualsiasi situazione se non adeguatamente equipaggiata. Comunque il mistero non è come mai fossi suscettibile alla dipendenza da hashish, faceva parte del mio disturbo di personalità, ma è perché non fumassi la marjuana!
Ad ogni modo ho smesso di fumare qualsiasi cosa 13 anni fa.
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| Dabbie Harry |
