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lunedì 26 ottobre 2020

È fortemente raccomandato evitare

 Scrivo con le lacrime che, copiose, mi rigano il viso. Stava andando, tutto sommato, benino, i pensieri veloci e ossessivi di morte si erano placati, ridevo spesso e volentieri, la mia parte genitoriale aveva iniziato ad avere un'atteggiamento accogliente ed accudente verso la mia parte bambina tormentata dal dolore e i pensieri ossessivi. La psicoterapia dava i primi frutti e i farmaci iniziavano a fare effetto.

Poi ieri il nuovo dpcm. Quando l'ho letto ho provato fastidio perché in più di qualche punto ci ho trovato approssimazione e ingiustizia, ma non voglio discutere del decreto, non voglio fare un discorso politico. Voglio solo descrivere l'effetto devastante che ha avuto su di me questo punto:








In linea di massima non cambia nulla per gli spostamenti, non è un divieto ma una raccomandazione ad evitare. Sembra chiaro e invece io lo trovo controverso, cioè governo che cazzo vuoi che faccia? Che mi senta in colpa se prendo i mezzi per andare a fare un passeggiata al mare o ad andare a pranzo in centro con le amiche? O vuoi che mi senta virtuosa a rimanere a casa nonostante  non ci sia un divieto?

Ieri ho avuto un crollo, un attacco di panico come non me ne venivano da anni. L'incertezza su come agire e il terrore che questo dpcm sia solo l'anticamera del prossimo lockdown. 

Sono stata male anche stamattina, le gambe che tremavano, il gelo lungo la schiena e il cuore che mi usciva fuori dal petto. Sono ricorsa a una dose extra di En. Ero sola, sotto shock e dominata dal panico. Mi sto riprendendo ora dopo una telefonata con mio marito che ha deciso che domani andiamo a pranzo al mare. Il mare mi ha salvato tante volte in questi ultimi anni.

ma porca p***ana

  Ovviamente il fatto che nell'ultimo post abbia dichiarato di stare benino e che se strabuzzo gli occhi vedo un pallido bagliore all...